Le chat di classe, i messaggi temporanei e l'uso spensierato dei social possono talvolta trasformarsi in situazioni di grave disagio per chi ne è vittima.

Per sensibilizzare la comunità studentesca sui rischi della rete e sull'importanza delle parole scritte dietro uno schermo, il nostro istituto ha promosso una serie di incontri formativi in collaborazione con la Polizia Postale.

Gli agenti hanno illustrato casi reali di diffamazione online, revenge porn e furto di identità, ricordando le conseguenze civili e penali anche per i minori sopra i quattordici anni.

«La rete non è un mondo a parte in cui tutto è lecito: dietro ogni profilo c'è una persona reale che può soffrire profondamente per un commento derisorio condiviso in gruppo», hanno ribadito gli esperti.

A conclusione del percorso, gli studenti hanno stilato un vademecum di autodifesa digitale che sarà distribuito a tutte le famiglie.